martedì 1 gennaio 2013

emergenza rifiuti Palermo - Reggio Calabria - Foggia

PALERMO Seppellita dai debiti e dalla spazzatura A Palermo quest’anno i rifiuti in strada non sono mancati né a Pasqua, né a Natale. Negli ultimi giorni di festa lo scenario è stato desolante, tanto nel centro storico quanto in periferia: discariche a cielo aperto, strade chiuse e roghi appiccati. I vigili del fuoco hanno lavorato anche nella notte di Capodanno per spegnere numerosi incendi di cassonetti tra Palermo e provincia. La situazione più critica è a Capaci, dove la raccolta dell’immondizia è ferma da diversi giorni e le strade sono letteralmente invase dall’immondizia. La crisi affonda le radici nel dissesto finanziario dell’Amia, l’azienda comunale di igiene ambientale. “Co l p a dei commissari che la gestiscono – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando – con una perdita di 2 milioni al mese e nessun miglioramento nei servizi”. Intanto per tamponare l’emer - genza è stato prorogato l’u t i l i zzo della quinta vasca della megadiscarica di Bellolampo. REGGIO CALABRIA Infiltrazioni mafiose e regione al collasso Oltre tremila tonnellate di spazzatura ammucchiate sui bordi delle strade di Reggio Calabria. È la fotografia della gestione dei rifiuti calabrese nel mese di dicembre 2012. Per compiere il miracolo e risolvere la drammatica crisi dei rifiuti reggini, dopo le esperienze di successo a Napoli e Torino, è stato chiamato Raphael Rossi. È il nuovo amministratore delegato di Leonia, la municipalizzata che gestisce i servizi di igiene urbana di Reggio. Le quote di minoranza dell’azienda (il 49%), sono state sequestrate dalla magistratura antimafia: l’ipotesi è che fossero controllate dalla ‘n d ra n g h e t a . Appena arrivato, Rossi ha ottenuto dal commissario straordinario ai rifiuti le risorse per pagare una parte degli stipendi dei dipendenti di Leonia, in arretrato di diversi mesi. La crisi dei rifiuti non riguarda solo Reggio: durante le feste di Natale l’immon - dizia è finita in strada anche a Catanzaro e Lamezia Terme. FOGGIA Raccolta bloccata e pattume in strada Cumuli di rifiuti che invadono le strade e cassonetti dati alle fiamme, con le Ruspe e i mezzi di raccolta chiamati a ripristinare la normalità, scortati dalla polizia. È stato un natale da incubo per i cittadini di Foggia, a causa del fallimento dell’Amica, ex municipalizzata dei rifiuti, schiacciata da un debito di 60 milioni di euro e coinvolta in un’inchiesta giudiziaria che ha fatto emergere il coinvolgimento di alcune famiglie criminali nella gestione degli appalti e delle assunzioni. L’Amica spa è fallita nel gennaio del 2012. A dicembre, uno stallo nella trattativa tra il comune, gli ex dipendenti e l’Amiu, azienda barese incaricata di gestire i servizi d’igiene per il prossimo anno, ha provocato uno sciopero che ha bloccato la raccolta dell’immondizia. L’a ccord o è stato raggiunto il 27 dicembre scorso. La discarica di soccorso però, opera in proroga e a terra restano ancora centinaia di tonnellate di rifiuti. Il fatto quotidiano 2 gennaio 2012

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