La
notizia è che questa volta le scene di violenza tristemente note in Val
di Susa non si sono verificate. Nessun sasso e nemmeno gas lacrimogeni.
Gli attivisti, una volta giunti alle reti, hanno cominciato la solita
battitura con pietre e bastoni. Dopo aver creato un varco tra le reti un
gruppo di attivisti si è introdotto nel cantiere e ha ribaltato un palo
d’illuminazione. La polizia è rimasta a distanza e non ha usato
gas-lacrimogeni. I danni al cantiere sembrano essere una strategia messa
in atto dai NoTav per rallentare i lavori di scavo del tunnel
geognostico. Sempre in questa logica i manifestanti hanno allestito nel
pomeriggio un presidio davanti all’ingresso del cantiere per evitare
l’accesso dei mezzi e dei lavoratori di Cosimo Caridi
4 novembre 2012 per vedere il video http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/11/04/no-tav-nuovo-blitz-al-cantiere-qualche-danno-ma-nessun-incidente/209762/
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