«A fine anno scade la deroga concessa dall’Unione Europea per
dare soluzione al problema dell’emergenza arsenico nell’acqua che
colpisce la popolazione di numerosi comuni del Lazio (province di
Viterbo, Roma e Latina).
Entro il 31 dicembre 2012 i sindaci di questi comuni dovranno ridurre la
presenza dell’arsenico entro i limiti tassativi di 10 microgrammi al
litro. Lo afferma in una nota Simonetta Cervellini, Presidente della
Federconsumatori Lazio. Chi non lo farà subirà le ordinanze di non
potabilità, con tutte le conseguenze drammatiche del caso. La situazione
che si presenta non è affatto rassicurante: studi seri di carattere
medico hanno dimostrato le conseguenze nefaste prodotte nel tempo a
danno dei cittadini che fanno uso quotidiano di acqua inquinata. È
indispensabile, dunque, che chi ha responsabilità al riguardo, faccia il
punto della situazione oggi, senza imporre successivamente la regola
del fatto compiuto così in voga nel nostro Paese».
«La nostra Associazione – aggiunge – ha sviluppato diverse iniziative
per dare soluzione positiva al problema e continuerà ad impegnarsi così
anche nel futuro. Ma è troppo pretendere che chi ha incarichi pubblici
consideri prioritaria la salute dei cittadini?». http://www.latina24ore.it/latina/50861/arsenico-nellacqua-in-scadenza-la-deroga-delleuropa
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