lunedì 10 settembre 2012

Latina rifiuti a Montello possibili sanzioni dell'UE che vuole la differenziata

A Montello possibili sanzioni dell’Unione Europea che spinge per la differenziata Due posizioni a confronto Battaglia sulla rete delle strutture di pre trattamento dell’immondizia La Provincia contesta le scelte fatte finora, impasse dietro l’angolo IL contenzioso che si è instaurato nuovamente in questi giorni tra Comuni e Regione Lazio deriva da «incomprensioni» che vengono da lontano e che si sono, però, acuite dopo l’approvazione del piano regionale dei rifiuti del Lazio, lo scorso gennaio. Di fatto quel provvedimento non è stato ancora attuato, da molti centri non viene adottato e nel caso di Latina è persino osteggiato sul piano legale. Pende infatti un ricorso della Provincia di Latina al Tribunale amministrativo con cui si chiede l’annullamento della delibera di consiglio regionale che ha adottato il piano rifiuti. All’interno di un simile scenario era inevitabile l’ultima bacchettata del Dipartimento Attività Produttive e Rifiuti. Il nodo di fondo riguarda la presenza di impianti. Al momento sul territorio di quello che è stato individuato come l’Ambito ottimale di Latina esiste uno stabilimento di pre trattamento ad Aprilia in funzione e un altro autorizzato presso l’area di Borgo Montello con capacità pari a 180mila tonnellate annue la cui costruzione sarà terminata entro il 2014. Nel frattempo i Comuni sono autorizzati ex ante a conferire per il pretrattamento presso impianti autorizzati presenti negli Ato vicini di Roma e Frosinone, così come indicati nel piano regionale rifiuti. Fino a questo momento alcune amministrazioni comunali hanno giustificato il conferimento diretto in discarica sostenendo che i costi di accesso alle strutture di pre trattamento sono più elevati e quindi andrebbero ad incidere in qualche modo sulle bollette nonché sui costi sostenuti con i bilanci degli enti. Anche su questo punto la Regione sottolinea come tutti gli impianti autorizzati nel Lazio «possiedono tariffe di ingresso ‘amministrate’ cioè determinate dalla Regione Lazio nelle modalità stabilite dal decreto commissariale numero 15 i marzo 2005, a cui gli impianti devono rigorosamente attenersi». La tariffa risulta legata ai costi dell’impianto stesso ed è inderogabile dalle parti. A margine dello scambio epistolare tra Regione e Comuni sulle modalità da seguire per lo smaltimento dei rifiuti in conformità a quanto richiede l’Unione Europea si snoda un ulteriore aspetto di questa storia di battaglie amministrative tra enti. La Regione, più di ogni altro, è consapevole del fatto che le discariche di Borgo Montello non possono sopportare a lungo la quantità di rifiuti conferiti e di questo passo di dovrà prima o poi arrivare a concedere un ulteriore ampliamento. Cosa che getterebbe direttamente la Regione nelle fauci dell’U ni on e Europea e verso una sicura maxi multa. Senza contare che uno dei cavalli di battaglia dell’attuale amministrazione è la «chiusura progressiva» delle discariche. Se i Comuni non si mettono di traverso. Polizia provinciale Alla Polizia provinciale è demandato il ruolo di controllo su quello che succede dentro le discariche di Borgo Montello, per delega in materia ambientale Procura La Regione Lazio ha inviato al sua nota per conoscenza anche alla Procura della Repubbluca in relazione ad eventuali responsabilità di tipo omissivo. Amministrazioni Gli enti locali hanno dalla loro la possibilità di agire, anche in difformità alle leggi vigenti, per garantire la salute pubblica ed evitare quindi il blocco del servizio. Latina oggi 10 dicembre 2012

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