domenica 2 settembre 2012

il Giappone rinuncerà al nucleare ma le scorie saranno seppellite

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/02/giappone-rinuncera-al-nucleare-ma-scorie-saranno-seppellite/340445/

Il Giappone rinuncerà al nucleare. Ma le scorie saranno seppellite

Una scelta sconsigliata dagli scienziati, ma giustificata dal governo come un modo per scoraggiare ulteriormente l'espansione atomica nipponica. Il graduale abbandono dell'energia atomica porta Tokyo a non volere “riciclare” parte delle sue 14mila tonnellate di combustibile esaurito, sotterrandole invece da qualche parte. Anche se non si sa ancora dove

fukushima interna
Il problema delle scorie radioattive è il peggior grattacapo per le nazioni nuclearizzate. In Giappone, però, il Ministero dell’Industria ha scoperto l’uovo di Colombo: non serve riprocessarle, basta seppellirle. Una scelta sconsigliata dagli scienziati, ma giustificata dal governo come un modo per scoraggiare ulteriormente l’espansione atomica nipponica. L’abbandono graduale del nucleare in Giappone, insomma, porta Tokyo a non volere “riciclare” parte delle sue 14mila tonnellate di combustibile esaurito, sotterrandole invece da qualche parte. Anche se non si sa ancora dove. Perché continuare a riciclare il combustibile nucleare, dicono i giapponesi, se il Paese ha già deciso di abbandonare gradualmente la sua dipendenza dall’energia atomica? Problemino: la legislazione nipponica non prevede il seppellimento di scorie non riprocessate.
Una questione che sta portando i ministeri dell’Industria, dell’Economia e del Commercio a presentare un disegno di legge che consenta lo smaltimento diretto dei residui nucleari esauriti. Anche se le scorie, in realtà, si possono solo “gestire”. Dopo avere sfruttato il combustibile nucleare per produrre elettricità, generalmente lo si manda al riprocessamento, procedura che permette di separarlo nelle sue principali componenti, recuperando così nuovo combustibile fissile e riducendo il volume (ma non la radioattività) del materiale di scarto. Alcuni Paesi, come gli Usa, sono contrari a questa pratica, utilizzata in origine per recuperare plutonio destinato alle armi atomiche, proprio per timore della proliferazione nucleare. Ma dà adito a molti dubbi dal punto di vista ambientale. Uno su tutti, la collocazione di queste grandi quantità di rifiuti altamente radioattivi. Soprattutto in Giappone, un Paese dall’elevata densità di popolazione, e ancora sconvolto da un’emergenza nucleare ben lungi dall’essere risolta.
Le migliaia di tonnellate di scorie atomiche giapponesi, secondo i piani dei Ministeri, verranno spedite all’impianto di riprocessamento di Rokkasho, nella prefettura di Aomori, dove si seppelliranno ed accumuleranno sia gli scarti ad alta che a bassa radioattività provenienti dalle centrali. Prima, però, bisognerà fare in modo di rendere operativa questa struttura: costata finora oltre 20 miliardi di dollari (il triplo della cifra prevista in origine), è dal 1993 che colleziona errori e rinvii, tanto che la sua piena operatività è ancora in forse, e rischia di infilare la nuova politica energetica di Tokyo in un vicolo cieco.
Dove piazzare le scorie radioattive, insomma, resta l’enigma più difficile da risolvere. Non solo in Giappone, e non solo per una questione di sindrome Nimby (“Non nel mio cortile”), ma anche perché non esistono al mondo risposte al problema del confinamento sottoterra delle scorie radioattive. Persino il Massachusetts Institute of Technology (MIT), in uno studio pubblicato due anni fa (vedi allegato pdf http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/09/nuclear-fuel-cycle.pdf?47e3a5), ha ammesso l’assenza di un sistema efficiente e definitivo per il loro smaltimento, indicando come unica soluzione logica (per una questione sia di costi che di sicurezza) il loro mantenimento in superficie. Almeno fino al momento in cui, come promette da decenni, l’industria nucleare troverà una soluzione plausibile.
Se per gli scienziati del MIT è meglio tenere le scorie in superficie, accumulandole nei cortili degli impianti nucleari. Perché il Giappone si vuole muovere così in fretta verso il deposito geologico? Forse perché anche questa soluzione potrebbe non bastare a gestire una situazione quasi fuori controllo. Gli spazi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi nel Paese del sol levante, infatti, raggiungeranno il limite delle loro capacità entro i prossimi quattro anni. Un tempo brevissimo, che potrebbe addirittura accorciarsi se, come recentemente deciso dal governo, i reattori nipponici continueranno o ricominceranno a funzionare.

Tav notte di scontri a Chiomonte

Tav, notte di scontri a Chiomonte per vedere il video http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/09/01/notte-scontri-chiomonte/204153/ Un’altra notte di scontri nei pressi del cantiere dell’alta velocità in Valsusa. I NoTav hanno divelto un cancello di accesso al cantiere e sono poi stati allontanati a forza dalla Polizia. Erano circa 200 gli attivisti, la metà di questi erano partiti ieri verso le 21.30 da Giaglione, mentre altri 100 sono arrivati dal campeggio che il movimento ha allestito a Chiomonte. Il tentativo dei valsusini era quello di avvicinarsi il più possibile alle reti per l’ormai consueta “battitura”. Le forze dell’ordine hanno però giocato d’anticipo occupando tutti i sentieri che avrebbero permesso ai due gruppi di ricongiungersi. Solo dopo oltre due di camminata al buio, le torce potevano attirare l’attenzione della Polizia, i NoTav sono riusciti ricompattarsi e avvicinarsi al cantiere. Una volta individuato un varco gli attivisti, protetti con maschere antigas, hanno divelto un cancello d’ingresso al cantiere, coperti da una fitta sassaiola. Le Forze dell’ordine non sono rimaste a guardare e hanno immediatamente schierato gli idranti e iniziato a sparare lacrimogeni, molti ad altezza uomo di Cosimo Caridi 1 settembre 2012

De Marchis scavi al Montello vogliamo assistere prima che tutto cada nel dimenticatoio

http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.mondoinformatico.info/foto/20100203sveglia-online.jpg&imgrefurl=http://www.mondoinformatico.info/la-sveglia-online-gratis-per-pc-su-internet_post-30001.html&h=312&w=352&sz=18&tbnid=t4sAxHa-Hgne-M:&tbnh=90&tbnw=102&zoom=1&usg=__2SZa46BZNxXOGlsv7_Va3TCOkiI=&hl=it&sa=X&ei=TCBDUOrtJsmN4gSlx4DwAQ&ved=0CC8Q9QEwBA&dur=616
http://www.google.it/imgres?hl=it&sa=X&biw=1024&bih=603&tbm=isch&prmd=imvns&tbnid=1AHCcbcn1HB0JM:&imgrefurl=http://www.focusjunior.it/Cose_curiose/Special/2011/aprile/gli-orsi-e-il-letargo-e-il-momento-di-svegliarsi.aspx&imgurl=http://www.focusjunior.it/media/special/2011/aprile/orso-bianco.jpg&w=600&h=400&ei=wSBDUKH0IaOD4gS2lIBg&zoom=1&iact=hc&vpx=95&vpy=157&dur=397&hovh=126&hovw=168&tx=178&ty=113&sig=114207811740120784610&page=1&tbnh=126&tbnw=168&start=0&ndsp=15&ved=1t:429,r:5,s:0,i:89

Roma si muove referendum days ecco dove firmare

per il 2 settembre abbiamo organizzato i Referendum Days: 100 tavoli in giro per la città per consentire ai romani di firmare gli 8 referendum Roma Sì Muove. Partecipa ai Referendum Days, guarda dove sono i tavoli » http://www.romasimuove.it/referendumdays/ Per migliorare la qualità della vita di chi ci vive, Roma ha bisogno di rivoluzionare le politiche dei trasporti, dei rifiuti, dell’urbanistica, dei diritti e dei servizi alla persona. Per raccogliere entro il 5 ottobre le 50 mila firme previste dalla legge serve l’impegno di tutti. Aiutaci con un sostegno economico. Il costo medio di ogni firma è di 1 euro. Quante firme ci aiuti a raccogliere? Lascia il tuo aiuto qui » http://www.romasimuove.it/sostienici/ RomaSìMuove Buongiorno e buona domenica! :) Ultimo giorno dei primi Referendum Days a Roma! Questa mattina tu e tuoi amici potete firmare a Porta Portese, al Mercato delle Repubbliche marinare, al Mercato Tronfale, a Don Bosco, Castelfusano e Largo Carlo Goldoni. Per i tavoli aggiornati, orari e indirizzi di tutta la giornata guarda sulla pagina http://www.romasimuove.it/referendumdays Referendum Days - Roma Sì Muove - 8 Referendum per Roma www.romasimuove.it 31 agosto, 1 e 2 settembre, 100 tavoli in giro per la Capitale, scopri dove firmare!

aeroporto Latina: Un super progetto propagandato senza dati tecnici per autopromozioni elettorali

Questo scrivevano i verdi nel gennaio 2007, a proposito dell'aeroporto di Latina Dopo alcune dichiarazioni elettorali e politici in autopromozione, arriva una seria e valida presa di posizione del Comitato Locale di Studio sull’Aeroporto Civile di Latina Scalo ( CLS ). Abbiamo assistito a tante dichiarazioni, ancora una volta un "super progetto", di una "infrastruttura necessaria", per "togliere l'isolamento" viene propagandato senza dati tecnici. Quanti aerei e passeggeri? Quali le infrastrutture necessarie? Il PRG è compatibile o va modificato? Servirà un nuovo parcheggio e di quali dimensioni? Come sarà collegato alla Ferrovia? e la stazione Ferroviaria con quali linee dovrà essere collegata? Quale sarà il costo? Chi e come lo finanzierà? Sempre i privati e in cambio di cosa? Che ogni opera possa essere un'occasione di sviluppo, di lavoro (parziale per i cantieri, futuro per le gestioni e manutenzioni), che possa favorire l'insediamento di nuove attività, lo sviluppo di altre creare nuovi posti di lavoro è un'equazione banale. Ogni opera per essere giustificata ha bisogno del corretto rapporto benifici (superiori) ai costi. Non solo per il centro intermodale (se sbaglio qualcuno per favore corregga) sono stati spesi circa 20 milioni di euro e mi pare abbia scaturito poche unità lavorative. Nessun dubbio che il progetto e l'opera possano essere utili però dimostratetici che serve. Con i numeri, grafici, esperienze simili. Poi date le risposte al Comitato Locale di Studio sull’ Aeroporto Civile di Latina Scalo ( CLS ), sta semplicemente chiedendo quest'ennesimo progetto quale impatto avrà in termini di lavoro, salute, società, economico. In teoria, solo in teoria, potrebbe far svalutare le loro proprietà, far guadagnare qualche imprenditore (magari del nord) e far allontanare quelli locali, portare rumore e inquinamento. Solo in teoria ovviamente. Naturalmente l'effetto serra cui in genere contribuiscono gli aerei a Latina Scalo non farà danno, solo tecnologia silenziosa, gli aerei voleranno con ali azionati da grandi pagaie. E' cambiato qualcosa dal 2007 a oggi? Se non c'erano le condizioni nel 2007 per la realizzazione dell'aeroporto nel 2007 perchè ci dovrebbero essere oggi? Tornando all'attualità, visto che a livello nazionale "Il governo taglia gli aeroporti. Parma, Forlì e Rimini a rischio. Il progetto in discussione già oggi (24 agosto 2012 ndr) in consiglio dei ministri prevede una drastica riduzione degli scali italiani: da 60 a 40 o addirittura a 33" (vedere http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/31/molise-102mila-euro-per-laeroporto-spa-ma-laeroporto-non-esiste/338481/) qualche domanda ulteriore: Perchè si dovrebbe andare in controtendenza rispetto all'Italia? se non ci sono le condizioni economiche, tecniche a livello nazionale per quale mistero a Latina dovrebbe essere il contrario? Non è che una parte di questa classe politica che ci sta portando verso il baratro, senza idee, senza atti e fatti, iniziative serie rispolvera periodicamente uno alla volta progetti faraonici solo per nascondere la lunga serie di insuccessi, di errori, di mancanza con la realtà? Dopo decenni pure il pd si sveglia dal letargo a proposito dello scavo (si fa per dire ovviamente) per la ricerca dei fusti tossici (idem) nella discarica di Borgo Montello e fa un comunicato. Che sembra solo elettorale senza entrare in alcun modo nel merito e nella tecnica come se i dati tecnici e reali non fossero evidenti perfino ai politici e addirittura a quelli del lungo letargo del pd (anche un bambino saprebbe valutare che gli scavi in atto se non sono una presa in giro sicuramente non rispettano gli elaboratio di progetto vedere http://verdiecologistipontini.blogspot.it/2012/08/lavori-in-corso-nella-discarica-di.html e vedere anche http://verdiecologistipontini.blogspot.it/2012/08/discarica-borgo-montello-ricostruzione.html). Il pd è in grado di chiedersi perchè non si fanno i lavori come da progetto? . Si parla di autostrade, di porti, di aeroporti per non parlare dell'inquinamento diffuso e accertato (come afferma il commissario Arpa, pd a proposito dove sei a dormire?)dal 2005. Cirilli dichiara le istituzioni assenti da 15 anni, pd (o margjherita e ds o pds) dove eravate a svernare?

sabato 1 settembre 2012

anche nell'oasi della Solforatella Cerroni voleva fare una discarica

Dal giornale "Il caffè" del 30 agosto 2012 - Moira Di Mauro
Il sito della Solforatella era stati indicato da Cerroni per ospitare, in via provvisoria i rifiuti di Roma al posto di Malagrotta

Il Ministero dell'Ambiente ha dato il suo giudizio negativo: l'area è vincolata 

Sembra scongiurata, almeno per il momento, la realizzazione di una Malagrotta bis alla Solforata. 

Il Ministero per i Beni e le Attività culturali in una nota ha infatti chiarito come "una discarica a Quarto della Solforatella è incompatibile con i valori naturalistici e paesaggistici".


"Si può fin d'ora assicurare - si legge in un documento protocollato al XII Municipio di Roma Capitale il 20 agosto scorso - che la zona è stata di recente inclusa nel provvedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico ai sensi dell'art.136 del D.Lgs. n.42/2004 dell'ambito meridionale dell'Agro Romano compreso tra le vie Laurentina ed Ardeatina. Per questo la realizzazione di una discarica si riterrebbe intervento incompatibile con i valori naturalistici e paesaggistici della zona". 


Soddisfatto il Presidente del XII Municipio Pasquale Calzetta che aveva chiesto un parere al Ministero. La zona rientra infatti nel parco di Decima Malafede, dichiarata area protetta già dagli anni 90. Soddisfatto anche il Sindaco di Pomezia Enrico De Fusco, preoccupato perchè l'eventuale invaso sorto al confine con la città che ha già ospitato una discarica di amianto, non ancora bonificata. "Il parere del Ministero conferma le nostre tesi - conferma De Fusco - che fin dall'inizio abbiamo presentato al Commissario Sottile. La zona è soggetta a vincoli paesaggistici e naturalistici, non può essere quindi presa in considerazione per la realizzazione del sito". 


"La nostra battaglia comunque continua, contro la discarica e qualsiasi iniziativa che possa nuocere alla nostra città". De Fusco ha poi voluto sgombrare il campo da dubbi, sorti qualche giorno prima del parere del Ministero e relativi alla richiesta di valutazione di impatto ambientale protocollata in Regione e in Comune da parte di un'azienda privata per la realizzazione di un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti urbani speciali e pericolosi e non proprio alla Solforata. 


"Posto che un'amministrazione pubblica è obbligata ad accettare per legge tutte le istanze che giungono al protocollo - ha chiarito il sindaco - la mia posizione e quella della mia amministrazione rimane la stessa tenuta fino ad oggi: non permetteremo a nessuno di realizzare discariche, inceneritori o qualsiasi altro impianto che possa nuocere alla salute dei nostri concittadini e all'ambiente. Il nostro percorso sulla gestione dei rifiuti è già avviato - ha concluso De Fusco - e non si discosterà in alcun modo dalla raccolta differenziata".



Raccolta differenziata che tuttavia continua a "zoppicare". Ancora diverse le zone di Torvaianica dove il porta a porta proprio non riesce a decollare. "In questo caso il problema non è nemmeno la disinformazione - spiegano i cittadini - piuttosto la carenza e il malfunzionamento del servizio. Problemi ci sono infatti anche a Torvaianica Alta, da sempre l'unico quartiere dove la raccolta differenziata ha sempre funzionato come un orologio svizzero e che invece nell'ultimo anno ha provocato disagi anche a quei residenti".


NDR: Complimenti al Sindaco di Pomezia e al Presidente del XII Municipio di Roma Capitale per l'impegno dimostrato a difesa della salute dei cittadini e dell'ambiente contro gli interessi del signor Cerroni.
Il Sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini, ha invece nascosto per mesi la documentazione ai Comitati locali, facendo scadere i termini per il ricorso al TAR contro il VII invaso della discarica di Albano!!!
Il Sindaco, la Giunta, il Consiglio e tutti gli uffici del Comune di Riano hanno lavorato per mesi per difendere la salute dei cittadini e il loro territorio dalla monnezza del signor Cerroni. 

Il Sindaco, la Giunta, il Consiglio e gli uffici competenti del Comune di Albano Laziale hanno occultato per mesi i documenti sul VII invaso della discarica di Albano per difendere gli interessi del signor Cerroni. http://sotto-terra-il-treno.blogspot.it/2012/09/in-questoasi-cerroni-voleva-fare-una.html#more

Pomezia canile sovraffollato appello per l'adozione

Pomezia – Canile sovraffollato: l’appello dei volontari

Pomezia – Canile sovraffollato: l’appello dei volontari
Pomezia - E’ un vero e proprio grido d’aiuto quello lanciato dai volontari dell'Associazione “La Voce del Cane”, operativi presso il canile di Pomezia: “Siamo in piena emergenza adozioni, purtroppo gli abbandoni sono all'ordine del giorno e centinaia di cani, tra i quali anche cuccioli e piccole taglie soffrono la solitudine in gabbia. Tutti attendono in vostro aiuto concreto, attendono fiduciosi una mano amica” si legge in una nota.
Le adozioni sono gratuite, i cani sono regolarmente microchippati, vaccinati e sterilizzati. La struttura è visitabile il sabato mattina, dalle ore 09.00 alle ore 12.00, mentre per qualsiasi altra informazione è possibile contattare l’ Associazione La Voce del Cane (onlus) - Volontari Canile Pomezia ai seguenti indirizzi: volontaripomezia@alice.it - tel. 347-8768160 / 338-6524766 - Foto e appelli nel sito: www.lavocedelcane.org http://latina.ogginotizie.it/165805-pomezia-canile-sovraffollato-l-appello-dei-volontari/#.UEIp6FJEbRQ

scavi al Montello, s'è svegliato il pd?

Scavi al Montello, De Marchis: “Troppa superficialità”

01/09/2012, di . Una nota critica quella che arriva dal capogruppo del Partito Democratco sullo svolgimento delle operazioni di scavo alla discarica di borgo Montello, finalizzato a rilevare l’eventuale presenza di fusti tossici.
“Leggiamo che l’assessore Cirilli si rallegra del fatto che al posto dei tanto temuti fusti tossici ci sono solo copertoni nella discarica s0 – commenta Giorgio De Marchis – .
Anche noi ci rallegriamo di questo, tuttavia non possiamo non porci delle serie domande, anche alla luce dell’enorme impiego di mezzi economici per eseguire questa operazione.
Domande che farebbe bene a porsi anche Cirilli prima di lasciarsi andare ad affermazioni rassicuranti. Sulla base di quanto sta emergendo, infatti, o meglio di quanto Cirilli ci sta comunicando, la situazione sarebbe completamente sotto controllo, anzi si sarebbe trattato di un abnorme falso allarme visto che ci troviamo davanti a copertoni e ad altre masse metalliche del tutto innocue.
È dunque lecito chiedersi perché Cirilli abbia costruito l’enorme allarmismo in questi anni in merito alla discarica e alla presenza dei fusti tossici. Molto probabilmente si è trattato di mera speculazione politica per raccogliere un facile consenso elettorale.
Una vera e propria bufala, quindi, costruita ad arte da Cirilli che oggi viene smentito dalle stesse analisi che lui ha voluto.
C’è invece un’altra lettura,che ci interessa dare. Siamo convinti che l’atteggiamento del Comune, sia in fase di assegnazione dei lavori di scavo – con i tantissimi rinvii delle procedure- che nella fase attuale, sia estremamente debole e consenziente e non miri alla ricerca della verità ma si limiti a registrare quanto sta emergendo senza ulteriori approfondimenti.
Alla luce di questo le dichiarazioni di Cirilli sono ancora più preoccupanti e ci sembra che tutta l’operazione sia l’esatto opposto della trasparenza tanto invocata nei tavoli.
Non ci vogliamo iscrivere nella lista dei professionisti dell’antimafia, tuttavia non ci convince il fatto che agli studi dell’Enea, dell’Arpa e alle dichiarazioni dei pentiti sui fusti tossici corrisponda soltanto un semplice ammasso di copertoni: per questo  pensiamo che sia doveroso nei confronti dei cittadini che tutto il consiglio comunale e non solo l’assessore all’ambiente metta in campo un’azione di verifica di quanto sta succedendo nella discarica s0 e lo faccia per garantire le necessaria trasparenza che l’amministrazione non è riuscita ad assicurare.
Ho chiesto pertanto al presidente della commissione trasparenza Omar Sarubbo e al presidente del consiglio comunale Calandrini di attivare tutte le forme istituzionali che riterranno opportune affinché nei prossimi giorni, e comunque prima della fine degli scavi, i consiglieri comunali abbiano la possibilità di verificare direttamente sul sito lo stato dei lavori e le ipotesi progettuali degli scavi.
Un impegno nei confronti dei cittadini di Latina un dovere nei confronti degli abitanti do Borgo Bainsizza e Borgo Montello”.http://www.latina24ore.it/latina/47530/scavi-al-montello-de-marchis-troppa-superficialita

disabilità 31 agosto 2012 data da ricordare


COMUNICATO STAMPA
Firenze 1 settembre 2012

DISABILITà: 31 AGOSTO 2012 data da ricordare

Alla fine, dopo 11 anni di interventi e sollecitazioni, il contrassegno arancione è archiviato e gli invalidi italiani non saranno più discriminati a livello Europeo.

Finalmente gli italiani portatori di disabilità potranno dotarsi del contrassegno Europeo e, quando parcheggeranno in Europa, negli spazi riservati ai disabili, non saranno più contravvenzionati, bloccati con ganasce, discriminati e umiliati solo perché in possesso del contrassegno arancione valido solo in Italia.

Nel Decreto, all’articolo 1, è significativo il punto che recita:
e) il comma 5 è sostituito dal seguente: “5. Nei casi in cui ricorrono particolari condizioni di invalidità della persona interessata, il comune può, con propria ordinanza, assegnare a titolo gratuito un adeguato spazio di sosta individuato da apposita segnaletica indicante gli estremi del “contrassegno di parcheggio per disabili” del soggetto autorizzato ad usufruirne (fig.II. 79/a). Tale agevolazione, se l’interessato non ha disponibilità di uno spazio di sosta privato accessibile, nonché fruibile, può essere concessa nelle zone ad alta densità di traffico, dietro specifica richiesta da parte del detentore del “contrassegno di parcheggio per disabili”. Il comune può inoltre stabilire,canche nell’ambito delle aree destinate a parcheggio a pagamento gestite in concessione, un numero di posti destinati alla sosta gratuita degli invalidi muniti di contrassegno superiore al limite minimo previsto dall’articolo 11, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503, e prevedere, altresì, la gratuità della sosta per gli invalidi nei parcheggi a pagamento qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati.”;
Importante perché, contrariamente all’indirizzo della Cassazione, in una forma ovviamente tecnica, ricordano agli 8.092 sindaci italiani che possono aiutare in modo concreto i portatori di disabilità sia NON facendogli pagare gli accessi nelle ZTL sia NON facendogli pagare nei parcheggi a pagamento.

Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 203 del 31 agosto 2012
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 luglio 2012 , n. 151
Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente  della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, concernente  il  regolamento  di esecuzione e attuazione del Nuovo codice della strada, in materia di strutture, contrassegno e segnaletica per facilitare la mobilità delle persone invalide.
Registrato alla Corte dei conti il 27 agosto 2012. Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio, registro n. 10, foglio n. 158.

                             
Fino a ieri questo era il contrassegno                           Da domani i portatori di disabilità potranno ricevere questo
per i portatori di disabilità valido in Italia                      contrassegno valido in tutti le nazioni della Comunità Europea


È doveroso e utile ricordare, in ordine alfabetico, gli Onorevoli e le personalità che, sollecitate dall’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti, hanno pressato sia con interrogazioni e sia con interventi personali Governo e funzionari governativi al fine del raggiungimento di questa normativa.

Mara Carfagna ex-Ministro Pari Opportunità
Crema Giovanni
Di Stanislao Augusto
Iovine Vincenzo al Parlamento europeo
Lovelli Mario
Mancuso Gianni
Meta Michele Pompeo
Migliori Riccardo
Motta Carmen
Paniz Maurizio
Perduca Marco
Porcu Carmelo
Poretti Donatella
On. Rinaldi Niccolò al Parlamento europeo
Schirru Amalia
On. Uggias Giommaria al Parlamento europeo
Velo Silvia
Enrico Rossi Presidente Regione Toscana


A tutti il diritto / dovere di diffondere questo comunicato.
Cordiali saluti, Pier Luigi Ciolli

discarica Monti Ortaccio nuova Ilva? Valle Galeria polveriera pronta ad esplodere

COMUNICATO STAMPA

RIFIUTI
BONESSIO (VERDI): VALLE GALERIA POLVERIERA PRONTA A ESPLODERE, DISCARICA MONTI ORTACCIO SAREBBE NUOVA ILVA

 
""La protesta questa mattina è iniziata con un'assemblea di circa 600 persone, con molte famiglie e bambini che hanno portato la loro testimonianza, nel piazzale tra via della Pisana e via di Malagrotta. In solidarietá con gi abitanti della Valle Galeria sono venuti rappresentanti di Pizzo del Prete, Riano, Corcolle. Dopo il corteo autorizzato, una frangia di circa 200 manifestanti ha deviato verso l'ingresso della discarica, bloccandolo, e a quel punto c'è stato un minimo di tensione con le forze dell'ordine, non piú di qualche spintone". Lo dichiara il presidente dei Verdi del Lazio Nando Bonessio, presente alla manifestazione di questa mattina nella Valle Galeria.


"I manifestanti sono rimasti davanti all'ingresso della discarica, presidiato dalle forze dell'ordine, per circa un'ora. Poi sono tornati verso il piazzale dove è iniziata la protesta rompendo le righe. La Valle Galeria è una potenziale polveriera, che può esplodere da un momento all'altro. Stiano attente le istituzioni a non proporre soluzioni che possano accendere questa miccia: la gente è esasperata, quindi pronta a tutta.
L'area in questione è di 45 ettari pronta a essere ampliata a 200, Sottile non si nasconda dietro un dito della provvisorietà perché non ci credono neanche i bambini. Regione e commissariato stanno regalando nuova ilva a cittadini del Lazio".


"Se si dovesse scegliere Monte dell'Ortaccio avremmo un'altra Ilva alle porte di Roma, dove ci sarebbe l'ennesimo caso di inquinamento e prosecuzione dello stesso, solo ed esclusivamente a causa dell'inettitudine della politica. La Valle del Galeria - conclude il presidente dei Verdi Lazio -, non ha bisogno di altre discariche, ma dell'avvio delle bonifiche
".


ROMA 1 SETTEMBRE 2012


UFFICIO STAMPA
Giulio Finotti 340 2734910
Sergio Ferraris 347 3803887
 GRUPPO VERDI - REGIONE LAZIO
Via della Pisana 1301 – 00163 Roma
Tel. 06 6593 7014, 06 65937043 - Fax. 06 65937089
Capo Ufficio Stampa: Antonio Barone
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crisi idrica a Latina l'acqua c'è ma la disperdono



disagi da discarica il comune di Latina paga i residenti nella zona


ricerca fusti tossici a Borgo Montello inchiesta de Il Caffè